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... Andrea Arcuri è sempre obbediente a due costanti, la fissità e il silenzio …il rispetto del passato è la categoria con cui egli misura dimensioni e spazi, volumi e vuoti… e con un gesto spontaneo quanto tecnico, clicca per una sorta di ferma- immagine che arresti per sempre oggetti e paesaggi ripetibili solo con l’aiuto della memoria devota e ammirata. Ammirazione e devozione sono l’una il presupposto e l’altra la conseguenza del rispetto, sia esso riferito alle cose del mondo oppure agli affari del cuore. E dunque, in Arcuri l’effetto che fa la memoria è di sviluppare un’atmosfera di quieto appagamento, che poi è il linguaggio del ricordo acquisito, la fissità. Il rispetto della storia passata è diventato un progetto qualificante nella pittura di Arcuri che nella “processione” si manifesta al meglio… con il bisogno di conferire dignità e vetusta saggezza alla piccola chiesa del paese che si propone, essenziale ed elegante, con la stessa solennità di una possente cattedrale, e che, rappresentando, proprio essa, la grandezza immota del tempo, va fiera, fino a compiacersene, di quel semplice rito che le si rinnova davanti, antico come le sue pietre. Quanto poi al silenzio, chi può giurarlo di sentir uscire dalle bocche tutte uguali dei chierichetti una sola nota musicale? chi può non ammettere che si tratta, invece, dell’effetto di quello stesso ferma-immagine cliccato per il piacere del ricordo?
Agrigento - 2005 - Enzo Gonano - Direttore di Accademia News; docente di Beni culturali ed ambientali nell’Accademia di Belle Arti di Agrigento.
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