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Nuccio Mula ad Andrea Arcuri |
Pentagrammi di Sogno tracciano solchi ai segni, restituendo al Cuore le presenze d'un Tempo ritrovato
E ha respiro d'Eterno la Nostalgia che scava nel Ricordo estraendovi gemme
Inizia il Sogno, in estasi di Luce
Mura di cinta additano il Cammino, Pietre s'ingravidano di Vita Finestre aperte invocano Speranze
Rituali di Memoria evocano apparizioni dal profondo dell'anima
strade scale cortili piazze vie bàsole che risplendono di passi semi sgranati in gesti da rosario dinanzi a porte aperte
brocche cesti violini fichidindia pane di casa arso di fragranze torri campane sedie focolari lenzuola bianche avvinte ai davanzali
giochi dì bimbi cui mai più giocammo
campagne solitarie eremi oasi tronchi fioriti dì cromie e profumi cespugli avvinti a tracce di passato stemmi svuotati a incorniciare il cielo
sguardi profondi per magie d'incanto e visi senza volto a criptare afflizioni candele accese a liturgie di fuoco che donino acqua e grano, terra e cielo
La Luna cede a melodie d'Amore mentre le case vegliano l'idillio celando gli occhi in un incanto muto che dona echi di cori a labbra chiuse
E il Sogno è Canto al sorgere del Buio
Nuccio Mula.
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